MISC. / Ambr. 014 - Bologna, Complesso di Santo Stefano: Cappella di Santa Giuliana de' Banzi, ora scomparsa

Immagine opera
N. inv.MISC. / Ambr. 014
Titolo proprioBologna, Complesso di Santo Stefano: Cappella di Santa Giuliana de' Banzi, ora scomparsa
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Miscellanea - Raimondo Ambrosini
Serie "Vecchia Bologna. Figure di cose scomparse o modificate"
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto stampa su carta
Soggetto Bologna, Complesso di Santo Stefano: Cappella di Santa Giuliana de' Banzi, ora scomparsa
Autore
Stampatore/Editore
Cronologia prima del 1876
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa prima del 1876
Materia e Tecnica albumina
Misure (in cm; hxb) 35x27
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni Sul recto della pagina che fa da cartoncino di supporto alla stampa è presente il numero manoscritto "10";
Iconografia
Bibliografia"Raccolta di opere riguardanti Bologna nella Biblioteca di Raimondo Ambrosini", Bologna, Tip. Garagnani, 1906, p. 203, cat. n. 2997
Mostre
NotaEntrando nel complesso stefaniano, sul lato sinistro del cosiddetto cortile di Pilato e percorrendo il portico settentrionale, si entra nella cappella gotica intitolata a Santa Giuliana contenente il sarcofago che custodisce l’urna con le sue ossa; lo sormonta l’iscrizione databile ai secoli VI-VIII: “Ecce corpus S. Iuliana Vidue”. L’identificazione di questa santa Giuliana benefattrice di Petronio è controversa, come si legge in uno studio di Beatrice Borghi, che scrive: Riprendendo una tradizione consolidata, il frate agostiniano Cherubino Ghirardacci, insigne storico del XVI secolo, riferì che il vescovo bolognese “appresso la detta Chiesa di S. Stefano costrusse con l’aiuto di Giuliana un Monasterio, dove ella pose poi il figliuolo essortato da lei, à servire Iddio. In questo Monasterio abitò S. Petronio con suoi monaci, ritenendo il costume istituito da S. Eusebio Vescovo di Vercelli, e da S.Martino Turrinense ritenuto”. Evidentemente questo era l'aspetto della cappella (costruita nel XVIII secolo) prima dei restauri che furono compiuti dal 1876 in poi.