MISC. / Ambr. 010 - Bologna, Piazza di Porta Ravegnana e chiesa della Madonna delle Grazie

Immagine opera
N. inv.MISC. / Ambr. 010
Titolo proprioBologna, Piazza di Porta Ravegnana e chiesa della Madonna delle Grazie
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Miscellanea - Raimondo Ambrosini
Serie "Vecchia Bologna. Figure di cose scomparse o modificate"
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto stampa su carta
Soggetto Bologna, Piazza di Porta Ravegnana e chiesa della Madonna delle Grazie
Autore
Stampatore/Editore
Cronologia prima del 1871
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa prima del 1871
Materia e Tecnica albumina
Misure (in cm; hxb) 27x42,5
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n
Luogo e anno di edizione
Timbro di spedizione (luogo e data)
Iscrizioni Sul recto della pagina che fa da cartoncino di supporto alla stampa è presente il numero manoscritto "6";
Iconografia
Bibliografia"Raccolta di opere riguardanti Bologna nella Biblioteca di Raimondo Ambrosini", Bologna, Tip. Garagnani, 1906, p. 203, cat. n. 2997.
Mostre
NotaLa fotografia documenta l'aspetto di Piazza di Porta Ravegnana prima del giugno 1871, quando venne demolita la chiesina dei Malvezzi (Madonna delle Grazie o Madonna di Porta, arch. Antonio Laghi) che era addossata alla torre Garisenda. Il piccolo edificio era stato costruito per accogliere un'immagine sacra dipinta da Lippo di Dalmasio sul muro esterno della torre, sul lato di fronte a Strada San Donato, ora via Zamboni. La sua gestione era affidata alla Compagnia dei Drappieri e degli Strazzaroli, poi soppressa nel 1797. Nel 1811 la chiesetta fu chiusa al culto per essere poi riaperta nel 1816 fino -appunto- al 1871. Contemporaneamente ad essa vennero demolite anche le due casupole con botteghe da ciabattino e battirame, con antiche serrande che vi erano annesse. Lo stesso anno fu trasferita all’interno della basilica di piazza Maggiore la statua di San Petronio, opera di Gabriele Brunelli, a destra dell'immagine. L'affresco di Lippo di Dalmasio fu staccato nel 1885 e si trova nel battistero della vicina chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano.