BRI 02698; BRI 02699 - Bologna, Chiesa di Santa Maria di Galliera

Immagine opera
N. inv.BRI 02698; BRI 02699
Titolo proprioBologna, Chiesa di Santa Maria di Galliera
Titolo attribuito

Notizie storico artistiche

Fondo Antonio Brighetti
Serie
Oggetto Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto cartolina postale
Soggetto Bologna, Chiesa di Santa Maria di Galliera
Autore
Stampatore/Editore Rommler & Jonas, Dresda
Cronologia primo decennio sec. XX°
Luogo della ripresa Bologna
Data della ripresa primo decennio sec. XX°
Materia e Tecnica
Misure (in cm; hxb) 14x9
Misure negativo (in cm; hxb)
Indicazione di colore b/n viraggio seppia
Luogo e anno di edizione Dresda, primo decennio sec. XX°
Timbro di spedizione (luogo e data) Bologna, 1901
Iscrizioni Sul recto, in basso da sinistra: "Chiesa dei Padri della Madonna di Galliera / Ricordo di Bologna". Il nome dell'editore, preceduto dal n. 8930 Mh, è leggibile nell'angolo inferiore di sinistra. I due esemplari sono viaggiati da Bologna rispettivamente verso Padova e verso Bordighera. Per entrambi il timbro di spedizione risale al 1901.
Iconografia
BibliografiaMarco Poli-Manuela Rubbini, "La chiesa di Santa Maria di Galliera", Bologna, Costa editore, 2002, pag. 110.
Mostre
NotaLe prime notizie certe di un insediamento religioso in zona risalgono ad un documento datato 1304. Si trattava di una comunità di frati dello Spirito Santo provenienti da Piacenza. La chiesa attuale fu costruita tra il 1479 e il 1492 per dare degna sede ad un'immagine miracolosa della Vergine, attribuita a Lippo di Dalmasio. Tale immagine si trovava originariamente dipinta sotto un portico nei pressi. Nel 1621 papa Gregorio XV affidò la chiesa ai Padri della Congregazione di San Filippo Neri, o Filippini, che ancora oggi sono presenti . Alla fine del secolo XVII l'edificio subì un profondo rinnovamento: venne lasciata intatta solo la splendida facciata in arenaria risalente al 1510. All'interno furono realizzati affreschi nella volta e nel catino absidale; Francesco Maria Galli Bibiena disegnò invece un magnifico altare.